venerdì 22 aprile 2011

CASO DEL MESE!

Un operaio metalmeccanico entrato in ferie nei giorni 4 e 5 gennaio si presenta lo stesso a lavoro e si rifiuta di abbandonare lo stabilimento della società per cui lavora pur sotto invito del proprio datore di lavoro. Il povero operaio protestava contro un demansionamento ingiustamente subito.
L'operaio si presenta a lavoro, pur non potendo lavorare, il giorno 4 e non si muove da lì finché non ottiene un provvedimento scritto che disponesse ufficialmente la sua collocazione in ferie. Ottenutala si allontana, ma caparbiamente ritorna all'interno dei locali.
Il giorno dopo la stessa cosa e nè il datore di lavoro né l'intervento della polizia riesce a smuoverlo. Solo una lettera di sospensione cautelare dal servizio lo convince a tornare a casa.

Il datore di lavoro lo licenzia per giusta causa!
Il dipendente agisce in giudizio per eccepire l'illegittimità del licenziamento per mancanza di giusta causa e giustificato motivo.
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Cosa viene deciso?

Il licenziamento per giusta causa non sussiste!

Infatti affinché possa esserci giusta causa per licenziamento questa deve essere di non scarsa importanza e deve riguardare un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto.

Siete d'accordo con la decisione della Cassazione?

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