venerdì 22 aprile 2011

CASO DEL MESE!

Un operaio metalmeccanico entrato in ferie nei giorni 4 e 5 gennaio si presenta lo stesso a lavoro e si rifiuta di abbandonare lo stabilimento della società per cui lavora pur sotto invito del proprio datore di lavoro. Il povero operaio protestava contro un demansionamento ingiustamente subito.
L'operaio si presenta a lavoro, pur non potendo lavorare, il giorno 4 e non si muove da lì finché non ottiene un provvedimento scritto che disponesse ufficialmente la sua collocazione in ferie. Ottenutala si allontana, ma caparbiamente ritorna all'interno dei locali.
Il giorno dopo la stessa cosa e nè il datore di lavoro né l'intervento della polizia riesce a smuoverlo. Solo una lettera di sospensione cautelare dal servizio lo convince a tornare a casa.

Il datore di lavoro lo licenzia per giusta causa!
Il dipendente agisce in giudizio per eccepire l'illegittimità del licenziamento per mancanza di giusta causa e giustificato motivo.
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Cosa viene deciso?

Il licenziamento per giusta causa non sussiste!

Infatti affinché possa esserci giusta causa per licenziamento questa deve essere di non scarsa importanza e deve riguardare un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali tali da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto.

Siete d'accordo con la decisione della Cassazione?

giovedì 21 aprile 2011

IN QUALI SOMME POTRESTI PAGARE MENO IRPEF

Cosa si intende dunque per detassazione? E quali somme interessa?

Attraverso la detassazione viene applicata su alcune somme erogate dal datore di lavoro ai propri dipendenti (es. straordinari, lavoro notturno, lavoro durante le feste, ecc.), in luogo dell’ordinaria aliquota IRPEF, un’imposta sostitutiva del 10%:

MENO TASSE DA PAGARE PER IL DIPENDENTE!

Tutto questo suona molto allettante, anche perché questa manovra interessa non solo l’anno 2010 ma anche il 2008 e il 2009 e il dipendente può richiedere, nell’anno corrente, il rimborso delle tasse pagate in più

…Ma dopo la buona notizia arriva quella cattiva:

Per usufruire di questa agevolazione si richiedono alcune condizioni:

  •       Le somme interessante a detassazione non devono essere superiori a 6000 euro lordi;
  •       I dipendenti non devono avere guadagnato più di 40.000 euro l’anno di reddito derivante da lavoro dipendente;

  •       Le somme erogate dal datore di lavoro devono essere correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili dell’impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale;

  •       Queste somme devono essere presenti in accordi collettivi di secondo livello, territoriali o aziendali (vengono quindi esclusi i CCNL).


Se vi state chiedendo se sulle somme che vi sono state riconosciute come straordinario, lavoro notturno, ecc., dovrete pagarci il 10% o un aliquota molto più alta ciò dipende dal vostro datore di lavoro, infatti questo sarà permesso se:

  • -      Il vostro datore di lavoro attesti nel Cud che le somme sono correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili dell’impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale (dovrà attestare anche quelle dei due anni passati così si potrà pervenire al recupero delle somme pagate in più); 


  • -      Le somme siano state erogate in attuazione di quanto previsto da accordi collettivi di secondo livello e della cui esistenza il datore di lavoro, su richiesta, dovrà fornire prova (ricordo, per i contratti di diritto comune non è richiesta alcuna forma scritta).



Non date, però, tutta la colpa al vostro datore di lavoro se non ha riconosciuto queste somme come visto sopra, la materia presenta ancora delle lacune e degli attriti, soprattutto per quanto riguarda le piccole medie imprese, per le quali pesa, in tempo e voglia, la stipulazione di contratti aziendali che riconoscono tali somme.